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Premio "Indro Montanelli"


 

 






Bando  2009

La Fondazione Montanelli Bassi, con la collaborazione del Consiglio regionale toscano e il patrocinio del Comune di Fucecchio, ha istituito nel 2001 un premio di scrittura in lingua italiana per ricordare Indro Montanelli, giornalista, storico e narratore.

Il premio ha cadenza biennale ed è dedicato al giornalismo, alla divulgazione storica e alla memorialistica. Di volta in volta la giuria indica il genere prescelto o il tema di riferimento.

Ai fini dell’assegnazione del premio sarà data particolare importanza alla qualità e all’originalità della scrittura dei testi presi in esame.

La giuria per l’edizione 2009 è composta da:
1) Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca;
2) Paolo Mieli in rappresentanza della Fondazione Corriere della Sera;
3) Marco Ballarini, della Biblioteca Ambrosiana di Milano;
4) Giovanni Sartori, accademico dei Lincei (Classe Scienze Morali);
5) Ferruccio de Bortoli delegato dal presidente della Fondazione Montanelli Bassi 

Saranno assegnati due ordini di premi

a) Premio alla carriera per chi, avendo oltre 35 anni, abbia già acquisito larga notorietà nell’ambito del giornalismo.

b) Premio “Giovani” per chi, avviato alla professione giornalistica, abbia un’età inferiore a 35 anni.

Le candidature al premio “Giovani” possono essere presentate inviando alla segreteria della Fondazione Montanelli Bassi i testi proposti, secondo le modalità e i termini previsti dal bando. Il “Premio alla carriera” sarà assegnato autonomamente dalla giuria.

Per la quarta edizione del premio la giuria propone, per la Sezione “Giovani”, il seguente tema: “Storie quotidiane del mondo delle migrazioni”. Potranno essere presentati articoli, saggi monografici, libri che abbiano per tema principale i problemi dell’immigrazione e dell’incontro tra culture diverse nell’Italia contemporanea.

Ciascun candidato al premio “Giovani” dovrà far pervenire alla segreteria della Fondazione Montanelli Bassi i testi proposti che dovranno risultare pubblicati su quotidiani o periodici tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2008. 

I testi, in lingua italiana e scritti da autori che alla data 31 dicembre 2008 non abbiano superato i 35 anni, dovranno pervenire in sei copie entro il 15/01/2009 alla segreteria della Fondazione Montanelli Bassi (Via G. di San Giorgio n. 2, C.P. 190, 50054 Fucecchio).

I candidati dovranno indicare le proprie generalità, indirizzo, numero di telefono, data e luogo di nascita.

Saranno assegnati i seguenti premi:

Premio alla carriera: targa in argento.

Premio Giovani: euro 7500.

I premi saranno assegnati nel corso del 2009.

Per ulteriori informazioni scrivere alla segreteria del Premio, presso Fondazione Montanelli Bassi, Via G. di S.Giorgio 2, C.P. n. 190, 50054 Fucecchio (info@fondazionemontanelli.it).

 

I vincitori delle precedenti edizioni

In occasione della prima edizione (2003), il Premio “Indro Montanelli” alla carriera fu assegnato a Ettore Mo, con la seguente motivazione: “con i suoi reportages ha informato i lettori sugli avvenimenti più drammatici del mondo contemporaneo, rivelando gli aspetti meno noti di un’umanità dolente e dimenticata”.
Non fu invece assegnato il Premio “Giovani”, il cui ammontare fu utilizzato per organizzare una serie di incontri tra giornalisti di chiara fama e giovani avviati alla professione giornalistica al fine di discutere temi relativi alla comunicazione e alla scrittura da tenere nel corso del 2003 in sede da stabilire.

La seconda edizione (2005) vide come vincitrice del Premio alla Carriere Miriam Mafaiche attraverso un’intensa attività giornalistica e opere dedicate alla storia e alla cronaca del Novecento, ha illustrato vicende sociali e politiche emblematiche del travaglio vissuto dalla sua generazione. La sua testimonianza appassionata e al contempo critica e coerente è espressa attraverso una scrittura tesa ed essenziale, che coinvolge i lettori al di là delle barriere ideologiche e politiche”.
Il Premio della Sezione “Giovani” - dedicato alla divulgazione storica - fu assegnato a Diego Librando,che con il suo libro Il Jazz a Napoli dal dopoguerra agli anni Sessanta ha saputo ricostruire in modo originale e vivace una pagina di storia del Novecento restituendoci aspetti della vita musicale napoletana in un periodo di profonde trasformazioni sociali e culturali della sua città e del contesto italiano”.

Nella terza edizione (2007), il Premio alla Carriera fu assegnato a Enzo Bettiza, “che con la sua vasta opera di giornalista, saggista e narratore, ha efficacemente raccontato momenti drammatici della storia del Novecento… Descrittore acuto e critico di molte convulsioni del mondo balcanico e moscovita del secondo dopoguerra, ha saputo modulare la sua scrittura in toni ora pungenti ora più distesi, ma sempre accattivanti, nelle molte pagine di narrazione del presente”.
La Sezione “Giovani” vide come vincitori ex aequo a Damiano Beltrami e Giampiero Caldarella con le seguenti motivazioni. Damiano Beltrami ha meritato il premio “
per la sua capacità originale e mai retorica di descrivere Milano attraverso tre storie minime - un venditore di libri di quarta mano, gli emarginati detti "randa" della stazione Centrale e un quartiere destinato ai grattacieli- pubblicate su Ifg notizie mostrando doti di scrupoloso cronista con uno stile tagliente, ben ritmato e non scontato”. Gaimpiero Caldarella è stato premiato “per le puntigliose denunce dei problemi della sua città, Palermo, scritte con vivacità e  ironia. Uno stile stringato per raccontare fatti e luoghi del Sud e confrontarli in modo amaro e al tempo stesso spiritoso con quelli del Nord.  Da segnalare come attraverso piccoli particolari riesca a colpire il potere e gli stili mafiosi senza cadere in luoghi comuni”.