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I
Restauri
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Palazzo
DellaVolta,
secoli XIV-XVIII.
La Fondazione ha finanziato il restauro reso possibile dal lavoro volontario dei contradaioli di Sant'Andrea. (foto: Marco
Matteoli) |
Tra le attività più impegnative e continue della Fondazione Montanelli Bassi sono da segnalare in particolare i restauri di edifici del
centro storico e di opere d'arte che costituiscono il patrimonio culturale di
Fucecchio. L'attuale sede, nel palazzo Della Volta (secoli XIV - XVIII), è stata resa agibile grazie all'intervento finanziario della Fondazione che ha sostenuto in modo decisivo il
lavoro dei volontari della contrada Sant'Andrea. Precedentemente la Fondazione ha contribuito in modo sostanziale al restauro dell'ex oratorio della Misericordia sul poggio Salamartano (oggi "Sala del Poggio"). Tra i dipinti restaurati si segnalano l'importante
pala d'altare del primo Cinquecento e la tela di Gaspero Martellini nella chiesa Collegiata di
Fucecchio. Più recentemente la Fondazione ha finanziato il restauro di una delle lunette con storie francescane nel chiostro del convento della Vergine
e ha contribuito al ripristino e consolidamento del soffitto ligneo con tela di Vincenzo Meucci nel santuario della Madonna delle Vedute.
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Ex Cappella della Misericordia:
"Sala del Poggio", già cappella della Misericordia, contributo al restauro. (foto: Marco
Matteoli). |
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Pala dell'altare Corsini della Collegiata
Chiesa Collegiata di San Giovanni Battista. Gaspero Martellini (1785-1857): Madonna col Bambino e due Sante.Restauro finanziato in collaborazione con il Monte dei Paschi di Siena. (foto: Marco
Matteoli) |
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Pala dell'altare del fonte
battesimale della Collegiata.
Chiesa Collegiata di San Giovanni Battista. Anonimo fiorentino della prima metà del Cinquecento: Madonna in Trono col Bambino, con i Santi Giovanni Battista, Marco, Pietro e Andrea (tavola inferiore) e Battesimo di Cristo (tavola superiore). Restauro finanziato in
collaborazione con il Rotary Club San Miniato - Fucecchio (foto gentilmente fornita dalla restauratrice Sandra Pucci) |
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Chiesa delle Vedute:
Santuario della Madonna delle Vedute. La Fondazione ha contribuito al restauro del soffitto ligneo e della tavola di Vincenzo Meucci (1745). (foto concessa dalla restauratrice Sandra Pucci) |
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Il crocifisso ligneo
della Chiesa di San Salvatore
Nel 2001 è stato realizzato il restauro del Crocifisso ligneo policromo conservato nella chiesa del monastero di San Salvatore (sec.
XIV) di Fucecchio. Contributo finanziario dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Restauro a cura dello Studio Ardiglione di Firenze. (foto:
Marco Matteoli) |
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L’Immacolata Concezione,
Adamo, Eva e i Padri della Chiesa
(Chiesa dell’abbazia di San Salvatore, Fucecchio)
Il dipinto, che è copia dell’Immacolata
eseguita da Giorgio Vasari per la Chiesa dei Santi Apostoli di Firenze nel 1540, fu eseguito da Iacopo Chimenti, detto l’Empoli, nel 1588 o poco prima. L’autore (1551-1640) ne realizzò poi altre tre versioni per Santa Maria a Ripa di Empoli, Santa Chiara a San Miniato e
Sant’Agostino a Prato. L’intervento di restauro,che si è avvalso di un contributo della Banca Toscana, è stato eseguito
da Sandra Pucci che ha liberato la superficie pittorica dalla patina formata da uno spesso strato di vernice colorata, nerofumo e polvere, restituendo così all’opera la cromia originale. Il restauro del legno è stato curato da Pietro Gori.
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Il San Cristoforo in
piazza Vittorio Veneto a
Fucecchio
L’affresco, di grandi dimensioni, fu presumibilmente realizzato nella seconda metà del XIV secolo, essendo documentato per la prima volta nel
1398 sulla facciata dell’antica cancelleria. In seguito alla demolizione di quest’ultimo edificio, l’immagine fu ripetuta nel tardo Seicento sul prospetto del palazzo dove tuttora si trova. Negli ultimi anni il degrado dell’intonaco aveva reso l’opera praticamente
illeggibile. Il restauro è stato curato da Lidia Cinelli. Al finanziamento hanno provveduto la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la Fondazione Montanelli Bassi.
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L’olio su tela, collocato sul primo altare laterale destro della chiesa di San Salvatore di Fucecchio, è un’opera di grandi dimensioni restaurata da Sandra Pucci nel corso del 2004 grazie al contributo
erogato dalla Banca Toscana. Il restauro ha permesso di assegnare con certezza il dipinto a Pompeo Caccini (sec. XVI-XVII), la cui firma è emersa in seguito alla ripulitura. E’ stato così possibile confermare l’attribuzione fatta a suo tempo dallo storico dell’arte Alessandro Nesi,
che si era basato su elementi stilistici e sul confronto con altre opere del medesimo maestro, musicista, oltre che pittore e figlio del celebre Giulio, membro della prestigiosa camerata musicale fiorentina dei Bardi. Accanto alla firma è stato possibile leggere anche la data 1613. Il
dipinto è stato pertanto realizzato nella piena maturità dell’autore, nato a Firenze nel 1577.
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