30 gennaio

1991: il rifiuto del seggio in senato



Il “gran rifiuto” di Indro di fronte all’intenzione del presidente Francesco Cossiga di nominarlo senatore a vita (1991) è a tutti noto, ma vale la pena di leggerne le motivazioni. Riportiamo qui alcuni stralci della lettera del 19 maggio 1991 con cui Montanelli suggerì al Presidente di non dar seguito alla proposta, che stava circolando sulla stampa. Il rifiuto contrariò Cossiga e ancor più Spadolini che poco dopo, quando la sua candidatura a presidente del senato fu bocciata, telefonò a Indro rimproverandolo: «Mi è mancato un solo voto: il tuo!»


Caro Presidente, […] Ti prego di rinunziare a questo proposito per non mettere me nella spiacevole condizione di un rifiuto, che potrebbe apparire come un segno di spregio e di tracotanza. Niente di più lontano dal mio animo. Io mi sentirei profondamente onorato di venire accolto in una élite come quella dei Senatori a vita […]. Purtroppo, il modello di giornalista assolutamente indipendente, anzi estraneo al Palazzo, che per sessant’anni ho perseguito e – spero – realizzato, mi vieta di accettare la lusinghiera offerta. Perdonami, caro Presidente. E fammi perdonare dai miei mancati colleghi, fra i quali avrei preso posto con entusiasmo, ed a cui va tutto il mio rispetto, condito di rimpianto. […] La lettera è integralmente pubblicata nel volume Indro Montanelli, Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere da una vita, a cura di Paolo Di Paolo, Rizzoli, 2012, p. 290. 

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Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere da una vita, a cura di Paolo Di Paolo, Rizzoli, 2012.

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