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Gli studi di Indro Montanelli



Dopo la scomparsa di Indro Montanelli (22 luglio 2001), i suoi studi di Milano e di Roma sono stati trasferiti a Fucecchio, nel Palazzo Della Volta, sede della Fondazione Montanelli Bassi.


Lo studio di Milano



Lo studio milanese è ben noto al grande pubblico per aver costituito a lungo lo sfondo delle interviste televisive rilasciate settimanalmente da Montanelli. Vi sono conservati gli oggetti che accompagnavano la sua vita quotidiana: la poltrona preferita, la famosa "Lettera 22", l'agenda con gli ultimi appuntamenti, la scrivania e la libreria costruite dal "nonno" Emilio Bassi quasi un secolo fa, quando Indro, durante la sua infanzia, frequentava la villa delle Vedute nella campagna fucecchiese.
Oltre a opere di Mino Maccari e a una scultura di Joan Mirò, sono visibili numerose fotografie familiari e altre immagini che documentano le amicizie di Montanelli con alcuni protagonisti del giornalismo e della cultura del XX secolo (tra cui Leo Longanesi, Ezra Pound, Dino Buzzati, Enzo Ferrari, Ernst Junger).
Sono inoltre disponibili tutte le opere giornalistiche, storiche e narrative di Montanelli, alcune delle quali in preziose edizioni originali, ormai introvabili. A parte sono conservate importanti carte manoscritte.



Lo studio di Roma



Lo studio romano faceva parte della casa di piazza Navona dove Colette Roselli, moglie di Indro, aveva abitato fino alla sua morte (1996). Oltre a fotografie e oggetti appartenuti a Montanelli, vi sono conservate preziose raccolte di libri antiquari, edizioni rare e una nutrita serie di volumi di autori del XX secolo con dedica manoscritta a Montanelli o a Colette Rosselli. Le stanze conservano tutti gli arredi nella disposizione originale. I volumi conservati negli studi non sono ammessi al prestito, ma possono essere consultati in sede durante l'orario di apertura della Biblioteca e ogni sabato e domenica pomeriggio in uno spazio riservato alla lettura nell'auditorium della Fondazione. Le visite alle "stanze" sono possibili ogni sabato e domenica pomeriggio dalle 15 alle 19 e, a richiesta, durante l'orario di apertura della Biblioteca (lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15 alle 19).