Il 27 giugno del 1914 nasceva a Salsomaggiore Terme Giorgio Almirante (1914-1988), politico italiano. Durante la Repubblica Sociale Italiana ricoprì il ruolo di funzionario del regime fascista, svolgendo l'incarico di capo di gabinetto presso il Ministero della Cultura Popolare. Nel periodo della Prima Repubblica divenne una figura di rilievo della politica italiana, mantenendo il mandato parlamentare come deputato dal 1948 fino alla sua morte.
Nel secondo dopoguerra fu tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano, del quale assunse la segreteria dal 1947 al 1950 e nuovamente dal 1969 al 1987. Nel 1972 sostenne la fusione con i rappresentanti dell'area monarchica, operazione che portò il partito ad assumere la denominazione di Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale.
Indro Montanelli ebbe occasione di citarlo in alcuni articoli, e in particolare rispondendo a un lettore su una ‘Stanza’ del Corriere.
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A mia volta io consentivo sulla motivazione fondamentale della sua scelta: <<In quel regime sono nato e cresciuto, ad esso avevo creduto fino ad ignorare o a scusare i suoi errori. Potevo abbandonarlo nel momento della sua disfatta? Il mio passato è stato quello. Non posso rinnegarlo. Cerco di farne rivivere quanto c’era di valido. Gli stessi discorsi io li colsi, nel ’56, in bocca a un giovane ungherese che, contro quasi tutti i suoi compagni e coetanei, si era schierato in favore dei carri armati sovietici. Io non ho il culto della coerenza. Trovo anzi che quando ci si accorge di esserci imbarcati sul traghetto sbagliato, si ha, non il diritto, ma il dovere di abbandonarlo, purché lo si faccia ‘prima’ del naufragio, non durante o dopo.”

