Indro Montanelli, La Casa Bianca vista dalla periferia dell’impero, la Stanza di Montanelli-Corriere della Sera, 9 dicembre 2000.
Il 6 luglio del 1946 nasceva a New Haven, Connecticut, USA, George W. Bush, politico, imprenditore ed ex militare statunitense, 43º presidente degli Stati Uniti d'America dal 2001 al 2009.
Esponente del Partito Repubblicano, durante la sua presidenza ha avviato la guerra in Afghanistan dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 e ha promosso la cosiddetta "dottrina Bush", basata su una politica estera interventista. Sul piano interno ha introdotto riforme come il No Child Left Behind Act e tagli fiscali. La sua popolarità diminuì a causa delle guerre, della gestione dell'Uragano Katrina e della crisi finanziaria del 2007-2008. Dopo aver lasciato la Casa Bianca nel 2009, è tornato in Texas, dedicandosi alla scrittura e alla pittura.
Indro Montanelli seppur non conoscendolo molto, lo descrisse con il suo immancabile ‘stile’ in alcuni articoli, come spesso in altre occasioni, poi rivelatisi di grande attualità. Qui riproduciamo un estratto da una ‘Stanza’ del Corriere.
“Ai condizionali non rinuncio: degli amici americani, di questi tempi, non c’è da fidarsi. Però sono disposto a parlare di George W. Bush, confessando subito una cosa: di lui so poco, e credo di non essere l’unico. Il neo (forse) presidente è infatti uscito poco dagli Stati Uniti, come la scarsa conoscenza della geografia dimostra. Bill Clinton, al confronto, era un giramondo. E’ chiaro che la sua vita e la sua carriera si sono svolte in famiglia, all’ombra del padre George e (sospetto) della madre Barbara, che mi sembra la vera trionfatrice di queste elezioni. (…)
Quindi pare che ci terremo Bush. Dico terremo - prima persona plurale – perché vivendo nella periferia dell’impero, c’interessa conoscere l’imperatore. (…)
Si può diventare grandi anche alla Casa Bianca. E’ insolito, ma accade. Bill Clinton entrò che sembrava Barbie (lo scrissi, tirandomi addosso molte critiche); ora esce e pare Big Jim (si chiama così?). Sempre bambolotto, ma d’altro materiale.”

