Fondazione Montanelli Bassi
 
1 marzo

Ricorrenze: D'Annunzio


  
“Volle essere un protagonista, anzi il protagonista della vita italiana, e per diventarlo ne cavalcò tutto il peggio. Nell’aria del mondo circolavano i nefasti pollini del Superuomo di Nietzsche e lui, - che Nietzsche non lo aveva mai letto – pretese di esserne l’incarnazione.”

INDRO MONTANELLI, Gabriele D’Annunzio, superuomo all’italiana (La Stanza, Corriere della Sera, 27/06/1999)
 

Il 1°marzo del 1938 ci lasciava Gabriele D’Annunzio, scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, simbolo del decadentismo e dell'estetismo.

Fu protagonista durante la prima guerra mondiale e ricevette da Re Vittorio Emanuele III il titolo di Principe di Montenevoso.
Soprannominato il Vate , cioè "poeta sacro, profeta", cantore dell'Italia umbertina, o anche "l'Immaginifico", figura di spicco nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa ma anche nella vita politica dal 1914 al 1924.

Montanelli lo cita in alcuni suoi articoli e lo descrive in particolare in una delle sue Stanze, rispondendo a un lettore curioso di un suo commento sul personaggio.

“All’ ‘Alcione’ e al ‘Poema Paradisiaco’ non resta che inchinarsi..(…). Di essere un poeta, D’Annunzio non si contentò. L’Europa era afflitta da quegli arrabbiati nazionalismi che dovevano precipitarla nella prima delle due grandi catastrofi destinata a distruggerne il primato e lui ne assunse la rappresentanza per l’Italia fornendone alle giovani generazioni l’immagine più gloriosa, e quindi più falsa. Fece della guerra un palcoscenico delle proprie gesta, che nessuno come lui seppe esaltare e rivestire di panni eroici e spettacolari.

La famosa ‘beffa di Bùccari’ fu poco più che uno scherzo goliardico concluso con un siluro a un inerme mercantile austriaco. Il volo su Vienna, a Vienna non arrivò mai. E il parziale sacrificio di un occhio, che fece di lui il super-mutilato d’Italia e per autodefinizione il ‘Monocolo veggente’, fu dovuto ad un incidente d’atterraggio del suo apparecchio.”

©Copyright Eredi Montanelli

  




     

 
© 2009-2026 - Montanelli Montanelli Bassi - Codice fiscale 91003700480