Fondazione Montanelli Bassi
 
6 febbraio

Ricorrenze: Cattaneo


 
"Il suo sogno non era l'unità nazionale, ma un Commonwealth mitteleuropeo a guida austriaca, in cui il lombardo veneto prendesse il suo posto come un Land dotato di ampia autonomia.Tant'è vero che quando gli insorti gli proposero come testata del loro giornale (che non fece in tempo ad uscire) L'Italiano, lui la cambiò ne Il Cisalpino."

Indro Montanelli, Un certo Cattaneo (norme per l'uso), Corriere della Sera, 24/07/1995


Il 6 febbraio 1869 ricorre l'anniversario della morte di Carlo Cattaneo (Milano, 15 giugno 1801 – Lugano, 6 febbraio 1869): patriota, filosofo, politico, politologo, linguista e scrittore italiano, esponente del pensiero repubblicano federalista, ebbe una formazione illuminista e positivista e ricoprì un ruolo determinante nelle cinque giornate di Milano del 1848.

 Montanelli ne scrisse in svariati articoli. Qui lo ricordiamo in alcuni passi del Corriere della Sera del 24 luglio 1995 dove ne tracciò un profilo. Anche nella rubrica de La Stanza, Indro scrisse di Cattaneo, in svariate occasioni.

 "Cattaneo non accettò mai l'Italia qual'era e quale non poteva essere, visto il modo in cui si era fatta (nè altri modi c'erano per farla). Per questo si rifiutò di restarci. E quando Garibaldi lo invitò a Napoli da poco conquistata, ci andò controvoglia per fuggirne subito dopo orripilato: quella, l'Italia?"

Indro Montanelli, Un certo Cattaneo (norme per l'uso), Corriere della Sera, 24/07/1995


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