|
|
19 aprileRicorrenze: Byron
<<La via degli eccessi mena al castello della saggezza>>. Se è vero che la certezza nasce dal dubbio e la fede dalla inquietudine, nessuno dovette sentirsi vicino al Cattolicesimo più di Giorgio Byron.
INDRO MONTANELLI, Byron e il Cattolicesimo, Il Frontespizio, luglio 1930
Il 19 aprile del 1824 moriva George Gordon Noel Byron, VI barone Byron, meglio noto come Lord Byron nobile, poeta e politico britannico.
Considerato tra i massimi poeti britannici, fu un uomo di spicco nella cultura del Regno Unito durante il secondo Romanticismo e da sempre ricordato come l'esponente più rappresentativo insieme a Johan Keats con e Percy Bysshe Shelley.
Fu proprio a Byron che Montanelli dedicò il suo primo articolo pubblicato, nel luglio del 1930, sulla rivista ‘Il Frontespizio’ diretta da Piero Bargellini. Aveva appena 21 anni. Ne riportiamo un estratto in occasione di questa ricorrenza.
“Qual’è il vero Byron! Il viveur raffinato ed elegante, o il solitario taciturno e meditativo! E’ molto difficile sceverare in questo essere contorto e contradditorio ciò che vi è di veramente umano e istintivo da ciò che vi appare di mondanamente falso e artificioso. Ma è un caso psicologico non molto raro: un’ipocrisia quasi sincera nella sua spontaneità e rispondenza alle più genuine esigenze dello spirito. Pare che Byron, molto pensoso dell’al di là, fosse arrivato – colpa dell’educazione e di una serie di circostanze non molto comuni - a una sorta di fatalismo quasi orientale, di un determinismo molto accentuato secondo la moda messa in voga da Calvino.”
© Copyright Eredi Montanelli

.png)
|
|