Fondazione Montanelli Bassi
 
6 marzo

Compleanni: Guicciardini



“Di Guicciardini sono sempre stato, proprio grazie a Ridolfi, un appassionato, anche se combattuto fra due sentimenti apparentemente (ma solo apparentemente) opposti: l’ammirazione per il meraviglioso realismo della sua visione, e l’orrore per il cinismo delle sue conclusioni.”

INDRO MONTANELLI, L’introvabile capolavoro del Guicciardini, La Stanza di Montanelli, Corriere della Sera, 25 marzo 1997

 

Il 6 marzo del 1483 nasceva a Firenze Ser Francesco Guicciardini, scrittore, storico e politico italiano.

Amico ma anche interprete del Machiavelli, è da ricordare tra i più importanti scrittori del Rinascimento. Con la sua opera, la Storia d'Italia, si potrebbe quasi considerare come tra gli anticipatori di Montanelli; soprattutto aprì il nuovo modo di fare storiografia con l'uso di fonti governative a supporto delle argomentazioni e dall'analisi realistica delle persone e degli eventi del tempo.

Montanelli ne parla in una Stanza, rispondendo ad un lettore.

 “Il cinismo che predicava, egli anche lo praticava. Duro, arido, calcolatore, il personaggio non era simpatico. Ma sono proprio questi difetti umani che fanno la sua grandezza di storico. La sfiducia e lo scetticismo, che d’allora in poi dovevano marcare il carattere degl’italiani, e distruggerlo, trovano la loro più compiuta espressione in questo scrittore che finalmente dà ad ogni italiano la sua vera bandiera: ‘el suo particulare’, cioè l’interesse personale al di sopra di qualsiasi altra considerazione o impegno.”










 




     

 
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