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2 giugno

Quarantatré anni fa l’attentato a Montanelli



Il due giugno del 1977 Montanelli subì un attentato che gli procurò quattro ferite alle gambe. Gli attentatori, furono poi processati e imprigionati. Indro volle incontrarli, il 19 marzo del 1987, e strinse loro le mani perdonandoli.




Ritratto con dedica di Indro Montanelli eseguito in prigione dai suoi attentatori (Originale presso la Fondazione Montanelli Bassi)


«… Dieci anni dopo il mio ferimento, volli riconciliarmi con due dei miei attentatori: Lauro Azzolini e Franco Bonisoli. Lo feci perché nel mio antiquatissimo galateo sta scritto che i nemici caduti li si aiuta sempre a rialzarsi: soprattutto i nemici che, pur nella loro ferocia, si dimostrano uomini. Quando andai a stringere loro la mano al Circolo della stampa, dove avevano allestito una mostra dei loro bruttissimi quadri, gli chiesi chi li avesse mandati a spararmi. Mi risposero: “Nessuno. Ci siamo venuti di nostra scelta e volontà”. Io sapevo che non era vero, ma quella risposta mi piacque proprio perché era da uomini.»

Da Indro Montanelli, Soltanto un giornalista. Testimonianza resa a Tiziana Abate, Rizzoli, 2002, p. 251.





     

 
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